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Libro: "L'inganno dell' Illuminazione" Uppaluri Gopala Krishnamurti
Libro: _L_inganno dell_ Illuminazione_ Uppaluri Gopala Krishnamurti
“Quando viene la morte, il corpo crolla, smette di funzionare ed è la fine. Ma qui , in qualche modo, il corpo si rinnova. Questo rinnovarsi ora accade inevitabilmente tutti i giorni. Ci sono voluti degli anni prima che l’intero processo si stabilizzasse. Per me la vita e la morte sono una cosa sola, non sono due cose separate.
Mi sono accadute cose di ogni genere, e sono passato attraverso tutto, è un processo doloroso, perché la presa del pensiero sulle ghiandole e sui plessi nervosi è forte e deve essere bruciata.
Il dolore fisico era insopportabile – ecco perché dico che voi in realtà non volete questo.
Vorrei potervene dare una percezione, un assaggio, non ne vorreste più sapere.
Quello che cercate non esiste; è un mito, non vorreste avere proprio niente a che fare con questa cosa, si tratta di un processo davvero sconcertante, perché distrugge ogni nervo, ogni cellula, persino le cellule del midollo osseo. Non è qualcosa che potete manipolare. Bisogna diventare totalmente privi di illusioni, allora “la cosa” incomincia ad esprimersi a modo suo.
 Io non sono qui per liberare nessuno. Non ho nessun messaggio da dare all’umanità. A me interessa soltanto descrivere questo stato, togliendo tutte le mistificazioni con le quali le persone del sacrosanto affare hanno avvolto l’intera faccenda.”
 
                                                         U.G.

 

                             

 
“Voi credete di ascoltare gli altri? No; ascoltate soltanto voi stessi. Quando lasciate a se stesso il senso dell’udito, quello che rimane è la vibrazione del suono. Le parole si ripetono da sole dentro di voi, come l’eco in una camera vuota. Questo senso funziona esattamente così, tranne quando pensate che le parole che state ascoltando provengono da fuori.  
Voi non potete ascoltare una sola parola da nessuno, non importa quanto intimamente pensiate di essere in relazione con la persona; voi ascoltate sempre e soltanto le vostre interpretazioni.
Sono le vostre parole che ascoltate. Tutto quello che le parole possono rappresentare per voi non sono che rumori, vibrazioni che vanno a picchiare sul martelletto dell’orecchio e che vengono trasferite ai nervi, i quali a loro volta le inviano al cervello.
Voi traducete in continuazione quelle vibrazioni, cercando di capire, perché cercate di ottenere qualcosa da quanto ascoltate. Questo va benissimo per una relazione del tipo: “qui c’è del denaro; mi dia mezzo chilo di carote”, ma questi sono i limiti della vostra relazione, della vostra comunicazione, con chiunque.”
                                    U.G.
Informazioni:
Pagine 123
Chi è interessato alla lettura integrale di questo libro lo può richiedere all’indirizzo di posta elettronica :
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